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Visualizzazione dei post da febbraio 28, 2008

Altre città

Immagine
E fu la luce, se non proprio uno splendore, un orizzonte
alquanto luminoso, benché ridotta la vista dalla degenza
obbligata, dall'eccesso di medicamenti, da una sottile
perdita di senso del senso visivo comune. Sullo schermo sinistro,
il mio occhio buono capta perfino fantasmi, mentre la babele
sanremese tiene sotterra il mio umorismo, scavalcato
da un Chiambretti che inutilmente recita giaculatorie.
Il manichino Baudo sfida la mia schiena piegata dal virus,
le musiche fuggite con orrore sulle antenne appena lambiscono
i padiglioni devastati dal chiacchiericcio, sicché sonitu suopte
tintinant aures, e invano prego Saffo di soffrire pene
per la Bianca Guaccero. Ma è l'altro occhio, da sempre schermo
sussieguosamente miope a stordirmi l'anima e la coscienza,
dal profondo di un pozzo voci senza più voce e frammenti di gesso
insinuati dall'informazione inclemente dei media sotto le tenere
unghie degli impotenti graffiano le pareti del cuore a sangue.

Lo stabismo dell'occhio pigro oggi…