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Visualizzazione dei post da febbraio 21, 2009

L'artigiano vecchio

L'artigiano vecchio


Rocco sarebbe uscito presto quel giorno. Il sentiero era
coperto di neve, neve vera, non quella che serve solo a
sporcare. Uscire, godersi la bellezza del primo passo. L'orma,
un buco profondo. Un abisso amico. Immergersi corpo e pensieri
fino a scomparire, ingannare, ingannarsi dell'azzurro sopra di
sé.

Dove sei, Rocco! Rocco si gode l'assenza la ricerca l'attesa, gli indizi: nuvole fragranti d'alito, scricchiolii portati dalla bocca del silenzio. Dentro il gioioso sepolcro di neve attende, quando quel corpo gracile combacerà col suo, la neve
sarà letto fresco di seta. Dove sei, Roccooo! Una voce, avrà avuto sei sette anni, accompagna la vita. Fedeltà assurda e concretissima.
Rocco si spaventa del piccolo buco nero che rompe per primo il candore. Ora non è più solo, davvero. Avanza quel piccolo buco nero e dietro le sue orme, al traino. Rocco Roccoo Roccooo!
Ecco, sì, la voce si adatterà a distendersi anche lungo l'esile solco del suo bast…