sabato 27 aprile 2019

Aspettando la 58° Biennale di Venezia

57 esima Biennale di Venezia Viva Arte Viva nel 2017 è stata una Biennale con gli artisti, degli artisti e per gli artisti
Siamo arrivati a Venezia, e quando si arriva a Venezia per l’opening della Biennale, un turbinio di emozioni ti pervadono, perché sai che qualcosa cambierà nella tua vita, come ogni volta che si guarda un’opera d’arte e si comprende un nuovo significato della vita stessa, una nuova interpretazione del mondo. Per la 57 esima edizione, come afferma il Presidente della Biennale Paolo Baratta, “si introduce un ulteriore sviluppo; è come se quello che deve sempre essere il metodo principale del nostro lavoro, l'incontro e il dialogo, diventasse il tema stesso della Mostra. Perché questa Biennale è proprio dedicata a celebrare, e quasi a render grazie, all'esistenza stessa dell'arte e degli artisti, che ci offrono con i loro mondi una dilatazione della nostra prospettiva e dello spazio della nostra esistenza.». 120 gli artisti partecipanti, provenienti da 51 paesi; di questi 103 sono presenti per la prima volta nella Mostra Internazionale del curatore Baratta. Cominciamo a correre da Santa Lucia verso San Marco e poi verso i Giardini ed è in questo tragitto che vediamo uno stuolo di giovani extracomunitari, attorno ad un uomo che compra borse contraffatte, tutto succede a Venezia, ci soffermiamo sulla scena e lo riconosciamo e Ai WeiWei, che, come nella sua poetica di artista schierato per i diritti umani, solleva con questa azione un mare di contraddizioni, che solo l’Arte può cambiare. Ci concede un selfie Ai Wei Wei e, poi, di nuovo di corsa, verso la Biennale. Verso la ricerca spasmodica di quell’opera che resterà nella tua mente per sempre. Noi l’abbiamo trovata in fondo all’Arsenale, è l’opera di Vajiko Chachkhiani – “Living dog among dead lions”, per il Padiglione della Georgia, una casa di legno presa e trasferita dalla sua realtà spaziale, i boschi della Georgia, fino all’Arsenale, un’atmosfera da film, sì, l’impressione è stata quella di entrare in un set cinematografico e che da un momento all’altro dovesse accadere qualcosa. Avvicinandosi si avverte il rumore della pioggia. Un piccola finestra sul retro della casa rende possibile spiare all’interno e vedere che il mondo è ribaltato, che la pioggia viene dal soffitto e non dal cielo, un’opera, dunque, che dimostra un forte senso critico nei confronti della storia della Georgia e delle sue difficolta. Manca l’uomo che, nonostante non sia presente nella casa arredata con arredi e suppellettili essenziali, è tuttavia l’artefice indiscusso del suo destino.

giovedì 25 aprile 2019




Si sono tenuti il 16 marzo 2019, a Potenza, i primi tre Tour del LAP Laboratorio permanente di Arte Pubblica nelle postazioni urbane dell’opera “Identità Contemporanea | Contemporary Identity” di Elisa Laraia, a cura di Eleonora Frattarolo, opera pensata per l’Anno Gerardiano. 

Il tre Tour hanno fatto tappa nei luoghi interessati dalla piattaforma espositiva del progetto LAP, in questo 2019 arricchita dalla realtà aumentata, precisamente in Via Tirreno (muro Nave), San Rocco (ex palazzo dei vigili del fuoco), Viale Dante (nei pressi ingresso scala mobile), Via Manes (edificio scuola “Giacomo Leopardi, già Scuola Torraca”), Piazzetta XX Settembre (facciata laterale palazzo di Città), Scale mobili di Via Armellini. Le opere installate sono dotate di un contenuto in Realtà Aumentata che i visitatori possono fruire tramite i loro smartphone, avendo scaricato la App LAP  Laboratorio Permanente Arte Pubblica.

Il primo Tour è partito dall’ I.C. Torraca - Bonaventura e ha portato una classe di prima media del plesso XVIII Agosto a visitare le postazioni della piattaforma espositiva. Dopo aver scaricato l’app LAP Laboratorio arte pubblica, i ragazzi hanno attivato, puntando sulle opere con i loro smartphone i sei videoracconti generati dalle immagini installate, rimanendo molto colpiti dall’inedito passaggio dall’immagine al video, ma anche dal messaggio che i sei volti hanno consegnato loro: storie di persone che hanno scelto di impegnarsi a “fare del bene” nel loro quotidiano. I ragazzi hanno rivolto numerose domande all’artista Elisa Laraia, ideatrice e direttrice del progetto LAP, sull’opera “Identità Contemporanea | Contemporary Identity”, sugli aspetti tecnici della realtà aumentata e sulle persone che hanno prestato il loro volto e la loro voce per lanciare il messaggio sul “fare del bene” come risorsa essenziale della vita di ognuno. Il secondo tour si è svolto con gli studenti del Liceo Artistico, Musicale  e Coreutico “Gropius”, i quali hanno ascoltato con interesse i videomessaggi generati dalle immagini, concordando sulla loro efficacia in un mondo che pare non accorgersi di quanti nel silenzio ogni giorno si prendono cura degli altri. Il dialogo tra Elisa Laraia e gli studenti del “Gropius” ha toccato più da vicino il tema dell’Arte Pubblica, come forma d’arte contemporanea che coinvolge le comunità, consentendo di farne ascoltarne le voci e di divulgarle nelle piazze e nelle strade per farne patrimonio collettivo. Il terzo tour ha visto la partecipazione di cittadini, provenienti anche da altre regioni, e di esperti d’arte contemporanea, che hanno fruito delle sei storie dell’opera “Identità Contemporanea | Contemporary Identity”, sottolineando il potenziale comunicativo ed espressivo dell’applicazione della tecnologia avanzata all’arte, in particolare all’Arte Pubblica, che, per sua specifica natura di arte sociale, collettiva, può incidere sui cambiamenti culturali, sia attraverso la bellezza delle immagini sia attraverso la qualità dei messaggi che portano.

Il Lap Laboratorio permanente di Arte Pubblica, opera in questo senso da ormai 10 anni. Ventuno fino a oggi i Comuni lucani dove il LAP ha fatto tappa, avendo raccontato l'identità delle comunità lucane con le sue precedenti esposizioni, con le videoproiezioni su palazzi storici e con gli spettacoli multimediali, così come quest’anno con l’opera “Identità Contemporanea | Contemporary Identity”.

Durante il 2019, anno nel quale le opere rimangono installate nella città di Potenza, il LAP continuerà a intervistare i giovani sul concetto del “fare del bene”, così da implementare continuamente la realtà aumentata.

Ad oggi il progetto LAP con l’opera “Identità Contemporanea | Contemporary Identity” è patrocinato dal Comune di Potenza, dalla Regione Basilicata, dall’Arcidiocesi di Potenza, Muro Lucano e Marsiconuovo - San Gerardo 1119-2019 - Nono Centenario, ed è sostenuto, relativamente a 3 dei 6 pannelli espositivi, dalle partnership con Vetrotecnica in Arte, FL Reatail i supermercati, Falcar S.p.A.


















 Contatti

Elisa Laraia
C.so Garibaldi, 18
85100 - Potenza
+39 338 95 99 361

Ufficio stampa
+39 339 32 65 330


lunedì 4 marzo 2019




Dal 16 Marzo sarà possibile fruire della Realtà Aumentata scaricando la App LAP Laboratorio permanente di Arte Pubblica, per l'occasione sarà possibile prenotare il tour guidato nella città di Potenza, un nuovo modo di vivere la città.

posti limitati per prenotazioni 3389599361


“Identità Contemporanea | Contemporary Identity” coinvolge la città di Potenza con 6 storie, legate all'identità della comunità cittadina. I 6 volti che occupano le 6 postazioni espositive del LAP raccontano le loro storie, come cittadini-fruitori-attori. Essi narrano del “fare del bene” come risorsa essenziale della vita di ognuno. 

Puntando il tuo smartphone su ognuna delle 6 postazioni espositive del LAP distribuite nella città di Potenza, Via Tirreno, San Rocco, Viale Dante, Via Manes, Piazzetta XX Settembre, Scale mobili di Via Armellini, accederai ad un contenuto multimediale che si attiverà ogni volta che con il tuo smatphone inquadrerai le opere installate.

Sei uno studente?

Il LAP ti ha dedicato Due Storie, due immagini, in forma di cartoline che troverai nelle scuole della Basilicata, questa app ti consentirà di accedere alla realtà aumentata in esse contenute.

Il LAP vuole mettere in moto nei cittadini una nuova apertura mentale, un nuovo atteggiamento di comunicazione in primis con l’opera d’arte, ma sostanzialmente con se stessi e con la comunità tutta.

L'8 marzo

L'8 marzo è un giorno come tutti quelli nei quali ho parlato e agito per contribuire al cambiamento culturale che riduca il gap tra i generi nella nostra società. 

Quest'anno la mia scelta è radicale: non partecipare ad alcuna celebrazione. Queste le ragioni.


Non parteciperò a nessuna iniziativa per l'8 marzo. Ognuno sceglie la sua forma di protesta. Io non ho nulla da celebrare, avrei molto da recriminare sulle scelte di tante donne che si dichiarano con e per le donne. Io non sono altro che una donna tra le donne e ne sento la delusione diffusa. Sentenze giudiziarie inaudite, disegni di legge incredibili, e comunque disimpegno nel tentare di cambiare la realtà in cui viviamo. Mi riferisco in particolare alla regione in cui vivo, la Basilicata/Lucania. L'8 marzo spero che il silenzio di tante, oltre al mio, diventi motivo di riflessione e non venga interpretato come resa, perché resa non è, è voglia di uscire dalle contraddizioni, forse dagli equivoci, che ci impediscono di incidere realmente in un momento difficile per le donne e gli uomini liberi.

Ricevo e volentieri pubblico


La libreria Senzanome in Corso Garibaldi a Potenza propone uno spettacolo di Teatro di Figura.

Amina Sansone e Stefania Laurenzana vi aspettano il 9 marzo 2019, 17.30


Ricevo e volentieri pubblico

Il testo è a cura di #InclusioneDonna



#InclusioneDonna è un’iniziativa spontanea, partita a maggio 2018, in modo del tutto autonomo e senza alcun “cappello” se non quello della forte determinazione a raccogliere la voce delle donne.
L’iniziativa ha visto sin da subito l’entusiastica  adesione di tante associazioni  di ogni parte d’Italia, alcune a carattere nazionale, altre locali e non tutte solo femminili, ed è stata volutamente chiamata  “#InclusioneDonna”.

La logica che sta dietro questo “hashtag”  (a cui ad oggi hanno aderito oltre 30 associazioni rappresentanti decine di migliaia di donne) è stata quella di individuare una visione comune tra gli obiettivi di tutte le entità aderenti, e costruire un programma di azione all’interno del quale le stesse possano riconoscersi ed eventualmente inserire le proprie iniziative future per vederle rafforzate. 

La missione di #InclusioneDonna, dopo mesi di intenso dibattito ed entusiasmante coinvolgimento da parte delle firmatarie, è stata individuata nel perseguire e sostenere in maniera unitaria gli obiettivi di occupazione femminile e rappresentanza, che sono ben delineati nel nostro “Programma” sottoscritto da tutte le associazioni aderenti.
#InclusioneDonna vuole diventare un punto di aggregazione di tutte le associazioni portatrici  degli interessi delle donne e  offrire alle Istituzioni un  interlocutore rappresentativo per le decisioni in materia di politiche di genere, in particolare quelle rivolte a favorire le politiche occupazionali della donne  e  l'aumento della rappresentanza di genere in qualsiasi ambito decisionale, sintetizzandone le priorità e monitorandone l’attuazione in termini di risultati ottenuti a fronte di azioni messe in campo. Il tutto in favore dell’ottenimento di modelli sociali ed economici basati su un più equo bilanciamento di genere.
Per ulteriori informazioni potete scrivere a inclusionedonna@libero.it o contattare Claudia Torlasco, presidente Nazionale di AIDDA, e Caterina Mazzella, presidente Nazionale di FIDAPA BPW Italy.
Siamo presenti su Facebook alla pagina #InclusioneDonna.






Biennale di Venezia