mercoledì 13 febbraio 2008

Matera, 12 Febbraio

Il 12 Febbraio a Matera: 2° workshop di Visioni Urbane sugli spazi creativi.
Si parte da Potenza di corsa, come sempre, si arriva dopo un'ora, caffè con molto affanno e poco piacere. Stanno aspettando noi, una bella accoglienza, non c'è dubbio.
Si ha la sensazione netta di far parte di un gruppo.
La mattinata trascorre con grande interesse da parte di tutti.
Ozu e Cittadellarte si presentano a noi creativi lucani come lenti in cui riconoscere il nostro profilo. Ozu è veramente un'officina di zone umane, in cui facilmente riconosciamo la nostra "zona", Cittadellarte è certo lontana dal nostro profilo, ma poiché bisogna guardare lontano e volare alto per non affondare, cerchiamo anche lì quel tanto di noi stessi che domani potrebbe anche esistere.
La comunicazione-performance di Katrina di Ozu è appassionata, la sua passione coinvolge tutti. In fondo il loro impegno di artisti, perché non usare la parola giusta, il loro "sacrificio" personale oggi tutto orientato al mantenimento e alla crescita del loro spazio di Monteleone Sabino ci appartiene come esperienza e come obiettivo.
Giacomo ci parla anche delle difficoltà. Le comprendiamo e ce ne facciamo psicologicamente carico. Questo non riduce il nostro entusiasmo.
Francesco descrive Cittadellarte con professionalità e partecipazione, le slides sono efficaci, gli obiettivi condivisibili, il bilancio irraggiungibile.


Pausa pranzo. Gli amici di Matera, simpatici ospiti, testimoniano volentieri questa occasione di relax e di scambio comunicativo.
Sul pomeriggio devo ancora riflettere. Il clima come sempre si infiamma, ci si capisce poco. C'è davvero bisogno di riflettere, per sopravvivere agli equivoci, ai retropensieri, c'è sempre qualcosa che ci spinge fuori dal concreto: la nostra esigenza di spazi è reale, le intelligenze e le capacità ci sono, almeno credo che si siano visualizzate, l'interesse concreto di alcuni gruppi rischia sempre d'essere scambiato per qualche altra cosa. Ma l'obiettivo è chiaro per tutti, la Regione Basilicata vuole spendere denaro pubblico per l'arte, è giusto che si vada con i piedi di piombo, ma quanto piombo, questo ci sarà pure qualcuno che dovrà deciderlo, e ci sarà pure qualcuno in grado di fonderlo questo piombo e farlo diventare concreta possibilità di operare per quei gruppi di artisti-organizzatori e organizzatori puri che vogliono mettersi in campo.

Matera ci saluta con la sua solita bellezza. Una giornata produttiva nella misura in cui la conoscenza di realtà altre e le discussioni tra noi sempre un po', diciamo, complesse, conducano in positivo verso una "basilicatadellarte", verso la casa o le case di tutti i creativi lucani.
Noi di Art factory Basilicata ci saremo per collaborare, per sfidare noi stessi, per sfidare in una sana competizione quanti come noi vorranno cimentarsi nella difficile azione di gestire grandi spazi in maniera produttiva. Il nostro progetto, presentato ormai da due anni per usufruire dei fondi del Patto con i Giovani, è una realtà ufficialmente depositata agli atti, ma soprattutto è depositata nelle nostre volontà, nei nostri desideri, nelle nostre passioni. Chiediamo che con gli altri, certo non contro gli altri, si discuta sul nostro progetto, se ne intenda il concept e la concreta praticabilità. Qualcuno del gruppo di Visioni Urbane ci ha chiesto di farlo sognare, noi rispondiamo che i sogni li abbiamo tradotti in progetto. Questo vuol dire aver abbandonato i sogni? Non è questa la nostra lettura, per riuscire a realizzare il progetto di Art Factory bisogna avere tanto entusiasmo e slancio. Noi riteniamo di avere energie sufficienti, speriamo solo che la realtà non riesca a spegnerci!

Biennale di Venezia