mercoledì 7 gennaio 2009

Pendolo


Si abbandona l'universo
sopra la mia città
al pendolo del vento.


Tra terra, cielo e neve
lieve il pensiero si smemora
in quiete immagini di pace.

Il ritmo del vento... ecco
...incalza, si allarma l'anima.
Un'altra vittima.

Il silenzio del mattino pigro
della città dove vivo
si rompe al tonfo.

Eco di guerre, tenute lontane
dalla dimenticanza.
Un'altra vittima.

Eco di guerre tenute vicine
da un cuore, innestato d'Israele
e Palestina.

Un'altra vittima. Il pendolo
s'impenna ad ogni grido
di bambino soffocato dal crollo,
al lamento delle bambine
velate dalla morte.

E' il ritmo di un tempo brutale,
che attende i riti dei governi,
per contare le vittime e le tregue
e le paci incerte, fondate
sul sangue di innocenti.

Il pendolo del vento riprende
il suo ritmo quieto, ma il pensiero
si dibatte tra dolore e rabbia.

Biennale di Venezia