martedì 2 giugno 2009

In attesa

Aldina aveva il vizio di scrivere ormai da circa 30 anni, 30 anni di vita, diciamo così, grigio scuro, se, appunto, non fosse stato per quei voli dell'immaginazione che si depositavano sulla carta come chicchi scuri sul campo arato da righe azzurrognole. La grafia tonda, precisa, minuta, da scolaretta, o magari contabile, o archivista, sembrava in guerra con le più sfrenate fantasie erotiche che Aldina fomentava con un'accanita gestualità solitaria. Ecco, Aldina non aveva solo il vizio di scrivere. Da sempre in attesa di un uomo o una donna, un partner insomma, si considerava fino a quel punto il partner ideale, tenendo conto che le sensazioni solitarie erano prodighe di parole e immagini e suoni e intrecci di assoluta essenza erotica. Ma a chi poi potesse comunicare tutto questo patrimonio di parole e immagini era un mistero, soprattutto per lei. Dignitosa nubile cinquantenne, non male, si diceva, ma con quel tanto di naso all'insù che scoraggiava chiunque. Altera, diceva lei, superba, dicevano gli altri. Sola, certamente, solissima. Alda arrivò come un fulmine su un albero secco. Alda aveva sì e no 30 anni. Altera anche lei, sola anche lei. Con strane lunghe magrissime dita, che colpirono subito l'immaginazione esperta di Aldina. Aldina guardò le sue, grassocce e corte, e capì che era l'incontro del secolo, meglio della vita. Senza preamboli, senza indugi, si aspettavano da sempre, si dissero. La strana coppia di mani si incrociò nelle più audaci esperienze, mentre la penna di Aldina prendeva altrettanto audaci appunti. Al mattino Alda faceva un caffè straordinario, tutto quello che faceva era straordinario. Aldina aspettava la sera, la fine del lavoro grigio scuro, per accendersi della luce immensa di Alda. Alda aspettava la sera per gettare il velo rosso dell'audacia sulla sua pelle. Aldina le leggeva le sue pagine e, come si dice, dalle parole ai fatti il passo era breve. Ridevano, mentre scoprivano il brivido di assurde gioiose capriole. Fu allora che Aldina scoprì quella nocciolina intrusa nel sesso di Alda. Un'inezia che sconvolse la loro vita. Alda scomparve dal desolato orizzonte di Aldina circa un anno dopo. Aldina continuò a scrivere dei loro incontri ancora per un anno, con la caparbietà di chi non sa dimenticare. Poi smise, il capo reclinato sul tavolo, aspettò di raggiungerla con la caparbietà di chi non vuole dimenticare.

Biennale di Venezia