sabato 18 ottobre 2008

NO alle classi separate per i figli degli immigrati

Non lasciate vuoti quei banchi, lasciate che il nero
oscuri il bianco, che il giallo lo illumini,
che l'arcobaleno di colori dia un senso solidale
al nostro Paese, dove sia una gioia la babele di lingue,
dove sia festa di voci diverse e festa
di culture celebrate ogni giorno al mattino,
quando si svuotano le case e si riempiono le scuole,
quando si va al lavoro dove c'è il lavoro, quando
si va alla ricerca del lavoro dove non c'è il lavoro,
mentre i sorrisi, intanto, dei bambini diversi e felici
della propria diversità giocano insieme con le regole
della grammatica della lingua e della vita sociale.

Non lasciate vuoti quei banchi. Non usate la diversità
per gonfiare i vostri petti di adulti in cerca di voti
e consensi dei lombardi ammalati di separatezza,
voi che rinunciate alla bellezza dell'arcobaleno
di voci e colori, per una piatta patria bianca.

Biennale di Venezia