sabato 6 settembre 2008

Il maestro unico


Dobbiamo chiederci che senso ha il ritorno al maestro unico nella scuola elementare, guardando per ora solo di scorcio ai gravi danni che produrrà a livello occupazionale. I maestri unici o le maestre uniche, proprio come buoni o cattivi padri e madri, modellano a loro immagine i piccoli alunni, che ne sarà dell'immaginazione divergente, della didattica delle relazioni tra le discipline, delle discipline stesse, ridotte alla misura delle competenze del maestro unico? Proviamo a chiederci perché si era giunti al team docente nella scuola elementare: per offrire modelli diversi, maggiori competenze nei diversi ambiti disciplinari e quindi formazione migliore, per favorire una visione complessa della realtà, per rendere possibile il formarsi di personalità divergenti.
Ma a cosa serve tutto questo a quanti con i loro soldi potranno supplire ai limiti del maestro unico, affidando i loro figli a maestri privati, ad associazioni culturali, a palestre, a libri, a media avanzati?
Saranno ovviamente i meno abbienti a risentire di più di questo passo indietro nella preistoria della scuola elementare, non potendo usufruire delle tante agenzie formative a cui si può accedere solo pagando.
Il team docente poteva servire ad una formazione democratica, ma questo quanto serve oggi?
Credo che serva molto e sempre sperimentare da piccoli la complessità della vita sociale e la difficoltà nonché la bellezza della vita democratica.
Serviranno circa 87.000 docenti in meno. E' questo un problema per qualcuno?
I 9.000 dell'Alitalia non sono che un piccolo manipolo di fronte alla massa degli 87.000.
Sapranno capire e far capire che sono ostaggi dello stesso gioco?
Chi si farà carico di tutto questo?
Il giornalismo addomesticato punta sull'Alitalia e trascura la scuola.
Ma dove voleranno i nostri figli e nipoti, se non impareranno prima a volare con la loro immaginazione? Ma come voleranno, se non impareranno prima a capire la realtà e la società in cui vivono?
Io sono in rivolta contro tutto questo. E voi?

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