domenica 13 marzo 2011

Il 12 Marzo a Potenza, una delle tante piazze in difesa della Costituzione e della scuola pubblica

Ieri, 12 marzo, a Potenza, in Piazza Pignatari, come in tante altre città d’Italia, tutti in piazza per segnalare la volontà di difendere la Carta Costituzionale, ribadendo la validità dei diritti da essa sanciti, tra i quali quello all'istruzione; sotto attacco, infatti, la scuola pubblica da parte del governo e di una cultura mass mediale che tende a delegittimarne il ruolo di garanzia formativa per tutti, mettendo in discussione la qualità della cultura che la scuola pubblica trasmette, a vantaggio di quella televisiva, dei reality e delle trasmissioni in cui la selezione avviene tramite il televoto.

Tricolore e Costituzione sono stati gli unici simboli ad essere esibiti, essendo l'iniziativa aperta a tutti, secondo lo spirito e la lettera della Costituzione, che nell'art. 3 precisa: senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. Poiché "la Costituzione è di tutte e tutti, deve essere protetta e difesa da cittadine e cittadini, giovani e meno giovani. Sempre." Così si legge nel volantino che ha pubblicizzato la manifestazione.

Hanno condiviso lo spirito della manifestazione una trentina tra associazioni, istituzioni, partiti e anche singoli cittadini, insieme a CIDI di Potenza, AIMC Basilicata, CGIL Basilicata, Legambiente Scuola e Formazione Basilicata, ANPI Potenza, Lucania World, CGIL Potenza, ARCI Basilicata, FLC-CGIL Scuola Potenza, Associazione Telefono Donna, CISL Scuola Basilicata, Studenti Progressisti-Club dello Sperma Fortunato, Associazione Yin-sieme, Giovani Democratici di Basilicata, PD Basilicata, PD Città di Potenza, Libera Basilicata, Rete Studenti Medi Potenza, Snals Basilicata, Snals Potenza, UIL Scuola, Laboratorio Sociale RESET, Centro d'Arte e Cultura Delta, Sinistra Ecologia Libertà Basilicata, Conferenza Regionale Permanente delle Donne Democratiche di Basilicata, Coordinamento Regionale Acqua Pubblica di Basilicata, Federazione della Sinistra di Basilicata.

- Importante segnale questa ampia adesione, - ha detto Daniela de Scisciolo, CIDI Potenza - poiché significa una presa di coscienza diffusa dei rischi che la scuola pubblica corre, deprivata di mezzi e svalutata rispetto alla scuola privata. -.
In particolare importante la partecipazione, anche in relazione ad un altro bene da difendere, fondamento di ogni democrazia, insieme alla scuola pubblica, l'autonomia della giustizia dal potere politico, anch'essa, infatti, è ormai sotto attacco con dichiarazioni del presidente del consiglio tendenti a mettere in discussione l'imparzialità dei giudici e con proposte di legge ad personam. -.

Della difesa di tutti i beni naturali e sociali ha parlato Teri Volini, in un intervento-performance in cui ha esibito un totem significativo, una cinghialessa imbestialità per la pessima condizione dei beni pubblici.

Interessanti interventi dei giovani della Rete degli studenti che hanno sottolineato il tentativo di deprivazione e di delegittimazione della scuola pubblica, che essi vivono quotidianamente sulla loro pelle.



Veri baluardi a sostegno della scuola pubblica, che, dichiarano nel loro statuto, intendono sostenere valorizzando il loro ruolo di studenti, dando nella quotidianità scolastica e nelle piazze, quando occorra, un loro contributo culturale e politico forte.

Paolo Malinconico di Legambiente Scuola e formazione ha richiamato l'attenzione sulle piccole scuole di paese, veri baluardi culturali che rischiano di scomparire a causa dei tagli indiscriminati a personale e strumentazioni.

Il padre costituente Emilio Colombo ha inviato un messaggio di condivisione dell'iniziativa.


Proiettato un filmato dal titolo Piero Calamandrei, Discorso sulla Costituzione, che ha riportato al clima del periodo storico da cui è scaturita la scrittura della Carta Costituzionale, ai valori ad essa sottesi, che sono il risultato di culture diverse unite dalla volontà di ricostruire le fondamenta del Paese sulla condivisione e sulla giustizia sociale. Attraverso le parole di Calamandrei si è rinnovata in pieno la convinzione della validità della Costituzione, della sua attualità, convinzione profonda che evita il rischio che essa sia vissuta come un feticcio.


In vendita un utilissimo gadget, una borsa in tela con stampato un logo sulla Costituzione, per portarsela dietro nel quotidiano, come un simbolo di fedeltà ai valori fondanti del nostro Paese.

Biennale di Venezia