sabato 1 agosto 2009

In attesa dell'apocalisse.

1 Agosto 1945

Sono Akiko Takakura, ho venti anni, lavoro nella Banca di Hiroshima. ecco, i banchi sono ricoperti della polvere del giorno, con i miei attrezzi tolgo rigorosamente la polvere, i banchi devono splendere. I gesti sono cadenzati, accarezzano sedie e tavoli, la polvere si raccoglie sul panno biancastro. Ho tutto il tempo di sognare mentre spolvero. I gesti sono cadenzati e precisi. Io seguo ritmi di musiche tradizionali, amo le nostre canzoni lente e ritmate. Tento mentalmente di articolare gli alti e i bassi del mio cantante preferito. Mi sfugge una sillaba, metto doverosamente la mano sulla mia bocca sconsiderata. Il lavoro è prezioso, siamo in guerra. Non sognare, Akiko, spolvera dignitosamente. [Liberamente ispirato a Testimonianze da Hiroshima]

Si sono tenuti il 16 marzo 2019, a Potenza, i primi tre Tour del LAP Laboratorio permanente di Arte Pubblica nelle postazioni urbane d...